Una domanda apparentemente semplice, ma che nasconde inconsapevoli insidie, perché alla maggior parte delle persone si sente più frequentemente dire cosa non vogliono in modo netto e sicuro, senza esitare minimamente nello esplicitare il loro non volere miriadi di cose o situazioni.

Se la domanda viene posta al positivo, lo scenario cambia totalmente. Lunghi silenzi, evidenti esitazioni, frequenti balbettii, per finire il più delle volte con la frase: “sinceramente non so di preciso cosa voglio!” Sul volto un’espressione stupita ed incredula emerge per sottolineare l’imbarazzo.

Non c’è da sorprendersi se non riusciamo a sapere cosa vogliamo. Perché per rispondere con sicurezza, senza nessun tipo di esitazione, abbiamo bisogno di essere ben radicati a terra, avere quello che in bioenergetica viene definito: grounding.

Avere radici vuol dire accettare sé stessi, non giudicarsi, sentire la nostra energia fluire liberamente e spingerci verso il nostro scopo, la nostra meta, il nostro piacere.

Lowen (padre della bioenergetica) nel suo libro scritto insieme alla moglie Leslie: espansione e integrazione del corpo in bioenergetica… riporta un passaggio di Mabel Elsworth Todd, tratto dal suo libro The Tinking, pubblicato per la prima volta nel 1937: “L’uomo si è fatto assorbire dalle parti superiori del corpo nel perseguire mete intellettuali e nello sviluppo di abilità manuali o verbali. Questo, oltre a false teorie sull’aspetto o la salute, ha trasferito il suo senso di potenza dalla base alla sommità della struttura. Usando così la parte superiore del corpo per fini di potere, ha stravolto le funzioni naturali dell’animale e ha in gran parte perso le acute facoltà sensoriali dell’animale sia il controllo del potere accentrato nei muscoli lombari e pelvici”.

Nella parte superiore del corpo domina il controllo, il potere. È la sede del pensiero, del linguaggio, della manipolazione. La parte inferiore è la sede della nostra istintività, del piacere, della nostra vera essenza. Quindi riscoprire il proprio graunding, le proprie radici, vuol dire identificarsi con il proprio corpo, con la propria sessualità per tenderci verso il piacere. Il piacere di lasciarsi andare, ritrovare la propria libertà di espressione, i propri confini. Liberi di fare e di essere, consapevoli di chi siamo e padroni di noi stessi.

Per conquistare il nostro graunding, riacquisire la nostra istintualità, riscoprire il piacere bisogna fare in modo che il nostro corpo sia privo di tensioni, proprio per avere a disposizione tutta l’energia necessaria per andare verso i nostri bisogni.

Nel nostro corpo sono depositate due tipi di tensioni muscolari: quelle di “tratto” che vengono immatricolate con i nostri traumi infantili, e sono croniche ed inconsce e disegnano la nostra struttura caratteriale. Poi ci sono quelle di “stato” dovute a stress quotidiano, e possono essere sciolte con la pratica bioenergetica.

Ho parlato di grounding, voglio lasciarti sperimentare la sensazione che si prova stando in questa posizione, e regalarti due degli esercizi base della bioenergetica, ed in fondo un piccolo video sugli effetti del grounding.

Gli esercizi sono tratti dal libro: Espansione ed integrazione del corpo in bioenergetica di Alexander e Leslie Lowen.

 

GROUNDING

In posizione eretta, con i piedi distanti alla larghezza delle anche, con le punte rivolte verso l’interno. Le ginocchia sono leggermente flesse, il bacino è in retroversione, natiche rilassate e pancia sporgente. Le braccia cadono lungo i fianchi, con le spalle lontane dalle orecchie, la testa ben allineata alla colonna. Rimango alcuni minuti in questa posizione, portando l’attenzione ai miei piedi e respirando profondamente.

 

 

 

BEND OVER

Dalla posizione di grounding, flettere il busto in avanti fino a toccare il pavimento con le dita delle mani come nella figura.  Le ginocchia sono leggermente piegate, le mani sono appoggiate al pavimento con i polpastrelli, senza alcun peso. Mettere il peso del corpo in avanti in modo che sia sugli avampiedi. Lasciate andare la testa il più possibile. Respirate liberamente. Raddrizzate le ginocchia lentamente fino a distenderle, facendo attenzione a non serrarle. Continuate a respirare e mantenete la posizione per un minuto. Dovreste riuscire ad avvertire un’attività vibratoria nelle gambe.

 

 

L’ARCO

Questo esercizio mette il corpo sotto “stress” per aprire in modo più completo la respirazione e spostare maggiormente la tensione sulle gambe. Se eseguito correttamente, aiuta ad allentare la tensione nel ventre. State in posizione eretta con i piedi distanziati di circa 45 cm e le dita leggermente volte in dentro. Ponete entrambi i pugni con le nocche rivolte in alto contro le reni. Piegate entrambe le ginocchia quanto più potete senza sollevare i talloni dal pavimento. Inarcatevi all’indietro sopra i pugni ma assicuratevi che il vostro peso rimanga in avanti sugli avampiedi. Respirate profondamente nel ventre. Quando sentite che è abbastanza per voi ritornate lentamente nella posizione di bend over.  Questo non solo allenta la tensione e aumenta la flessibilità del corpo ma favorisce anche la scarica delle eccitazione accumulata nell’esercizio dell’arco.